La Terrazza Sorrento

Spiagge a Sorrento

Parlare di sole, mare e spiagge, specie quelle della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana può essere sicuramente un buon toccasana alle giornate tristi.

Premesso che non è possibile tracciare una classifica univoca, preferiamo proporvi un sunto stilato su preferenze dettate dall’amore per la natura; e quindi scegliendo spiagge il più possibile incontaminate, pulite e prive di eccessiva confusione.

Molti degli ospiti che hanno visto Sorrento o che sono venuti fugacemente in zona sono convinti che le spiagge della zona si riducano a quelle appena fuori il porto di Marina Piccola, oppure le due nei pressi di Meta. Esse sono particolarmente famose perché raggiungibili facilmente tramite il treno Circumvesuviana, essendo centrali. Eppure sono il peggior esempio della bellezza che ha da offrire la zona.

In alternativa ci fa piacere proporvi qualche luogo meno noto, ma decisamente più affascinante.

La Pignatella: lungo via Capo, appena oltre Sorrento si snoda una strada statale in realtà molto cittadina; appena superato il Capo di Sorrento, un piccolo agglomerato di case a circa 3 km dal centro, si trova una discesa sulla destra verso “Marina di Puolo”. Scendendo si incontra una discesa privata, dove poter parcheggiare a pagamento, ed arrivare quindi con qualche gradino (20-30 al massimo) alla spiaggia. Qui arriva la sorpresa: si tratta di una spiaggia fatta da un costone roccioso molto aspro, dove ci si può stendere agevolmente o anche affittare dei lettini. La spiaggia è molto amata dai sorrentini e poco conosciuta dai turisti; il suo plus più grande è l’agevolezza con cui si raggiunge, il suo limite è la difficoltà nella discesa e risalita verso il mare; da evitare quindi nelle giornate troppo ventose.

Bagni della Regina Giovanna: sono una vera e propria scenografia naturale, si tratta di un costone di roccia ben ventilato (preferibile quindi nelle giornate torride) sulla cui sponda si trovano i resti di un’antica villa del patrizio romano Pollio Felice, risalente al primo secolo avanti Cristo. La villa non è in buono stato di conservazione, ma si riconoscono alcune rovine tipiche delle ville romane; e sicuramente fa il suo effetto farsi il bagno con questo scenario. Inoltre, qui la zona è molto ampia per cui non c’è pericolo si sovraffollamento; durata media per discesa e risalita dalla strada a livello mare e viceversa, circa 15 minuti a piedi.

Da notare che ci sono due discese: una porta al mare aperto, l’altra, la prima che si incontra scendendo, porta ad una sorta di grotta aperta, che in origine era la peschiera dei romani, una baietta molto fresca.

Proseguendo verso sinistra si raggiunge la piattaforma rocciosa de La Solara, conosciuta anche perchè LGBT friendly.

Baia di Nerano: si tratta di una splendida baia sul versante della costiera amalfitana, qualche miglia prima di incontrare Positano; qui oltre a gustare i famosissimi spaghetti con e zucchine detti “alla Nerano”, c’è da farsi un bagno alla “spiaggia grande” o preferibilmente nella piccola “Spiaggia dei Tedeschi”; entrambe spiagge ciottolose, facili da raggiungere e con tutti i servizi disponibili. Unica pecca sta nel fatto che Nerano non è proprio comodissima da raggiungere, aspettatevi un bel po’ di curve e km da percorrere da Sorrento! In prossimità delle spiagge ci sono dei comodi parcheggi tra gli olivi.

Crapolla: piccola, anzi piccolissima baia naturale, antico approdo si narra, dell’apostolo Pietro in fuga dalla Palestina; qui oltre ad un mare incantevole, per la verità non facile da raggiungere visti i tanti gradini che separano l’insenatura dal livello strada, ma forse proprio per questo luogo esclusivo di serenità e pace. Il sentiero parte da Torca, piccola frazione di Sant’Agata sui Due Golfi, da qui con un’ora, un’ora e mezza circa di cammino si raggiunge la spiaggetta. Qui si trova anche un antico monastero benedettino oltre che tracce di antichi approdi greco-romani.

Ieranto: cuore della riserva protetta di Punta Campanella, è un altro emblema della penisola sorrentina. Ferita da un passato industriale, qui si lavoravano le pietre, ancora oggi uno dei promontori mostra un grande taglio, segno dell’asporto del materiale. Ieranto è oggi accessibile solo con mezzi marini privi di motore o via terra con un bel po’ di scalini diroccati da percorrere. La fatica viene premiata all’arrivo, dal mare blu incontaminato, dai fondali protetti e dalla incomparabile vista su Capri, distante solo poche miglia. La stessa discesa è uno spettacolo per gli occhi, e un refrigerio nelle giornate afose; qui c’è sempre vento, grazie al fatto che ci si trova sulla punta della Penisola Sorrentina.